Carugo - Guida Turistica

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La chiesetta di S. Martino
  Risale ai primi anni del sec. XI, sorge su un pianoro nel punto in cui correva l'antico tracciato della strada romana che univa Milano con Como, al confine tra Carugo e Mariano. Gli ultimi ricordi dei nostri anziani, legati alla chiesetta di S.Martino risalgono a quando, all'inizio della primavera, di primissimo mattino, si andava in processione dalla parrocchia alla cascina recitando i "atanei", ossia le "litanie" per propiziare una buona stagione agricola. Lo sviluppo industriale del dopoguerra ha rotto questo storico legame di fede con la solitaria chesetta. La frazione di S. Martino appartiene al Comune di Mariano Comense ma dal tempo di S.Carlo Borromeo la chiesetta, priva ormai di rendite è stata affidata alla parrocchia di Carugo. Il vecchio cascinale di S.Martino era forse un antico convento e la chiesetta era prima isolata, un edificio a sè. si ha anzi notizia dell'esistenza di due chiese dedicate a S.Martino: una inferiore, fatta abbattere dall'arcivescovo Federico Borromeo nel 1606, e una superiore, quella ancora esistente. Nei più antichi documenti la chiesetta di S.Martino è sempre accostata al nome di Gattedo ove infatti esisteva un fortissimo castello e tale accostamento viene mantenuto fino al 1500 circa anche se Gattedo era ormai scaduto d'importanza già fin dal 1258. Del 1700 è invece la pala che sovrasta l'altare e che ora attende una opportuna collocazione.
Incasate e Cascina Guardia
  Alcuni sostengono che il nucleo primo di Carugo fosse stato la Cascina di Incasate; mancano documenti ad avvalorare questa ipotesi; nei documenti INCASATE (esiste anche un Incasate sopra Erba) e scritto anche separatamente "In" e poi "Casate" e si sa che i nomi che iniziano in CAS come Cassago, Cassano, Casletto, Caslino, Casirate, Casate, ecc. sono di origine celtica e quindi antichissima: (CAS significa "casa forte"). II primo documento e finora il più antico, che parli di Incasate risale al sec. XV ed e intitolato : STATUTI DELLE STRADE ED ACQUE DEL CONTADO DI MILANO FATTI NEL 1346. Questo documento attribuisce Brasa (Br.) 535 a "el borgo da Mariano", Brasa 178 a "el locho da Carugo ", Brasa 25 a "el locho o castel de Gateo" e pure Brasa 76 a "el locho o castel da INCASA (o Incasà?). Le Brasa venivano attribuite in base all'importanza del luogo e dalle cifre si nota che Incasate era in quel tempo più importante di Gattedo. Rare e molto recenti sono invece le notizie della Cascina Guardia che appare solo su dizionari e documenti del secolo scorso.
La chiesetta si S. Zeno
  É un Santuario di modeste dimensioni, all'imbocco del paese, sulla strada per Giussano; ce ne da testimonianza lo storico Goffredo da Bussano (sec. XIII) che per Carugo nomina la Chiesa di S. Bartolomeo e di S. Zeno. Un'altra notizia riguardante la chiesetta di S. Zeno è dell'epoca di S. Carlo; il documento della Curia Arcivescovile parla di ritocco e ristrutturazione della "chiesetta di S. Zenone". Inizialmente dedicata al santo vescovo di Verona con l'affermarsi della devozione per la Vergine e con la definizione dei dogmi mariani il santuario fu successivamente consacrato a Maria Immacolata. Interessante invece la tradizionale leggenda che raccontano i nostri vecchi che voleva i Carughesi e i Giussanesi in litigio per il possesso della statua della Madonna; fu infine deciso di lasciare alla Madonna stessa il compito di definire la sua proprietà, infatti, postala alla sera su di un albero con lo sguardo in posizione neutrale, sarebbe appartenuta al paese verso il quale la Madonna avrebbe rivolto lo sguardo entro il mattino successivo; la Madonna fu trovata infatti il mattino seguente con la faccia rivolta verso Carugo.
La Torre
  Un ricordo storico del Castello dei Carugo, ma forse di pio recente costruzione (1750?) e la vecchia Torre che ancora oggi caratterizza il paesaggio di Carugo e alla quale i Carughesi sono molto affezionati.
La chiesa parrocchiale
  Simbolo del nuovo progresso fu la costruzione della Chiesa Parrocchiale (anno 1933/36) ma che fu la premessa anche per l'abbandono prima e poi per I'abbattimento nel 1952 della vecchia chiesa di S. Bartolomeo. La nuova Chiesa è opera dell'Architetto Mezzanotte, mentre i numerosi affreschi sono opera del pittore Martinotti.